venerdì 31 gennaio 2014

Analisi barica 1/3 Febbraio 2014: ancora piogge e neve a quote medio/alte(1500-2000mt) sulle Alpi.

Le temperature torneranno a salire, la neve in pianura diventerà acqua, come possiamo vedere. Il rialzo termico sarà tosto, tanto che sia sugli Appennini che sulle Alpi la neve risalirà verso l'alto, su quote decisamente autunnali.
Meteo Montella

venerdì 24 gennaio 2014

Analisi barica 27/31 Gennaio 2013: l'Artico ritrova la via dell'Europa

Via via l'azione fredda si farà sempre più insistente sul nostro paese, favorendo l'aumento delle probabilità di nevicate a quote basse, collinari e anche in pianura al Nord. Teniamo d'occhio il periodo di fine mese, i fatidici giorni della merla, a partire dal 28 gennaio.
Meteo Montella

venerdì 17 gennaio 2014

Analisi barica 20/24 Gennaio 2014: Giungono conferme riguardo al forte e prolungato peggioramento nord-atlantico che colpirà il paese a partire da venerdì, da noi ribattezzato Tempesta di San Sebastiano


Come possiamo vedere nella Multi MTG, la saccatura artica del 20 gennaio, San Sebastiano, si sarà impadronita dell'Italia. Le piogge si estenderanno a tutto il paese, con un certo calo termico. Ancora neve copiosa sulle Alpi, mentre gli Appennini vedranno la quota neve scendere. La Tempesta di San Sebastiano durerà circa 5 giorni, anche se con fasi secche alternate a fasi piovose. Si tratterà di una fase di maltempo dalle caratteristiche più tardo-autunnali che invernali. Le isoterme a 850 hPa, infatti, saranno spesso sopra la media. Non va però sottovalutata la possibilità di nubifragi e super-nevicate sulle Alpi.

venerdì 10 gennaio 2014

Analisi barica 13/17 Gennaio 2014: tornano le piogge prima al Nord (Lunedi) e poi al CentroSud da Martedi almeno fino al 17. Temperature miti

Tornerà il maltempo in Italia, con una prima perturbazione attesa tra Lunedì e Martedì responsabile di piogge a partire da Nordovest e centrali tirreniche, in progressiva estensione ai restanti settori. Tornerà a nevicare sulle Alpi, a tratti a quote basse anche sul Nordovest, purtroppo ancora poco o nulla sull'Appennino. Sarà il preludio ad una fase spesso instabile e piovosa per i giorni successivi, ma non particolarmente fredda almeno sino al 20, anzi a tratti ancora molto mite al Centrosud.
Meteo Montella

giovedì 2 gennaio 2014

analisi barica 4/5 Gennaio 2014 : ancora pioggia e neve sulle Alpi; analisi barica 6/9 Gennaio 2014: un promontorio subtropicale innescato dalla lacuna portoghese ricondurrà masse d'aria miti sull'Italia.


La saccatura atlantica del 4 e 5 gennaio Rispetto ai giorni scorsi, i modelli hanno abbastanza ridimensionato la portata del peggioramento del 4 e 5 gennaio. Ora la saccatura nord-atlantica è vista scivolare via velocemente verso sud, e non penetrare a fondo nell'area italiana. La prima conseguenza è una attenuazione delle precipitazioni previste. La seconda riguarda i valori termici, che ovviamente saranno più miti.
Il ritorno della lacuna portoghese Subito dopo, a partire dal 6 gennaio, lo sprofondamento di una saccatura atlantica nel braccio di Atlantico al largo del Portogallo e Marocco (vedi Multi sotto-riportata) scatenerà la risalita di masse d'aria subtropicali verso l'Italia. Sarà l'inizio di una fase dominata dall'Africa, che ci accompagnerà per qualche giorno. Le temperature saranno miti in montagna e collina, mentre nelle valli e nelle pianure tornerà l'inversione termica. L'inverno è ancora lontano.
Meteo Montella

venerdì 20 dicembre 2013

Analisi barica 21/27 Dicembre 2013: tempo instabile al centro Nord da sabato 22, meglio al Sud fino al giorno 24.

Analisi barica 21/24 Dicembre 2013: Tempo in graduale peggioramento al centro Nord con piogge e nevicate a quote medio alte(dai 1500mt in su). Ancora tempo stabile al Sud fino alla Vigilia. Analisi barica 25/27 Dicembre 2013: Lo scenario barico presentato nella GFS MTG è quello tipico di un'irruzione tardo-autunnale, con isoterme a 850 hPa non fredde (fino a +5°C al Nord), piogge abbondanti, nevicate copiose sulle Alpi sopra i 1.000 metri, sugli Appennini centro-settentrionali sopra i 1.500 metri.

giovedì 19 dicembre 2013

Analisi artico: buon incremento nell'ultimo mese del pack, quasi nella media i valori.

 
Buon incremento dell'estensione del pack Artico - Secondo i dati del National Snow and Ice Data Center, l'attuale estensione del pack si aggira intorno ai 12 milioni di km quadrati, accorciando la distanza con la media trentennale 1981-2010; siamo comunque ancora al di sotto della media di poco oltre 500.000km quadrati, ma l'estensione risulta più elevata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Glli ammanchi di ghiaccio maggiori rispetto alla media risultano ancora una vlota sul lato europeo, in particolare sul Mar di Barents, ma anche sul Mar di Berings e sul Mar di Okhotsk ( lato siberiano ). Sostanzialmente in media invece intorno alla Groenlandia e sulle Baie di Buffin e Hudosn. Il contesto meteo-climatico attuale d'altra parte è favorevole ad un buon incremento dei ghiacci artici: il vortice polare risulta in buona forma e piuttosto compatto alle latitudini polari, sebbene sbilanciato verso Canada, Groenlandia ed Islanda, due lobi secondari interessano la Siberia. In questa situazione il lago di aria gelida viene mantenuto integro ed intenso oltre il circolo polare artico, favorendo la buona crescita del pack artico durante il semestre freddo ( viceversa se il vortice polare è smembrato e i lobi migrano verso le medie latitudini, il lago d'aria fredda si disperde maggiormente verso Sud favorendo un incremento delle temperature in sede polare che ostacola la crescita dei ghiacci ). Questo fatto viene palesato anche da un indice AO su valori fortemente positivi ( il più alto valore degli ultimi 5 mesi al parti con metà Novembre ); valori che si dovrebbero mantenere tali fino a fine mese con al più un lieve decremento.